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venerdì 30 novembre 2012

"L'anniversario"

15, 16, 22, 23 e 26 Dicembre 
al Teatro Sant'Anna di Torre del Greco

"Pino Brancaccio, dopo il successo avuto nella passata stagione teatrale con "Serata a sorpresa", in questo nuovo lavoro si ritrova ancora una volta intrigato in dinamiche familiari e tensioni che si vivono nell'ambito delle mura domestiche.
"L'anniversario" è una commedia in due tempi, dove le tensioni e la solitudine accumulate da due attempati genitori nella loro grande casa, un tempo condivisa con i quattro figli, determinano addirittura l'annullamento della festa per l'anniversario di matrimonio.
E' la sindrome del nido vuoto, della mancanza di progetti a creare attriti e nervosismi.
I due coniugi vivono di scontri, di ripicche, spinti irrazionalmente a trovare nei loro battibecchi una ragione di vita. Discutono animatamente e litigano per fatti accaduti anni addietro, per accaparrarsi il ruolo di protagonista della scena familiare.
Ed in questo loro "quotidiano egoismo" a volte dimenticano le ragioni e le difficoltà vissute dai loro figli.
La loro ansia per questo giorno particolare, che è l'annoversario di matrimonio, arroventa ancora di più il menàge familiare, ed allora basterà un banale motivo perché la festa si cancellata. Come è consuetudine dell'autore, nella commedia albergano storie con tematiche di attualità e personaggi della più schietta tradizione teatrale.
Alla fine saranno i figli a risolvere l'inghippo familiare usando il bagaglio di tenerezza e di affetto che hanno ricevuto dai genitori. E' come se l'amore dato tornasse al mittente, E' come se l'amore, fluido tonificante e rigenerante, regnasse per sempre in un tempo circolare dove il passato e il futuro si congiungono."

Antonella Pirone

martedì 27 marzo 2012

"Sorde, cunfiette...muzzecate" di N.Abruzzese e G.Ciavolino, regia N.Abruzzese


Dalla penna di Giacomo Ciavolino e Nunzio Abruzzese una commedia che rivisita la scarpettiana, lasciandola avanzare sulla linea temporale dall'ottocento fino al ventunesimo secolo.

La storia di due giovani innamorati (Salvatore Pagano ed Ida Fiore), in una famiglia matriarcale in cui il pane a casa si porta con piccoli imbrogli e simpatici raggiri, ci accompagna come filo conduttore tra gag, strambi vicini di casa, zii finti ciechi e signore perbene...ma solo a prima vista!

Tra una canzone ed una macchietta, si scopre che il destino e la fotruna in certe cose non c'entrano affatto: la storia ed i destini della famiglia seguono i piani della Zia tutrice e matriarca (Rosanna Aprile) che, come tutti nella commedia, ha il suo segreto da rivelare...

In questo testo Gianni D'Ambrosio, Pino Brancaccio, Andrea Di Ronza e Nunzio Abruzzese reinterpretano le maschere miserande dell'animo umano, regalandoci momenti di ilarità e simpatia.
In fondo ridere delle miserie dell'uomo è ciò che ha fatto grande il teatro da sempre.





martedì 14 giugno 2011

"E' asciuto pazzo 'o parruchiano" di G. Di Maio, regia Leandro Gallo



La storia è ambientata a Pietrascura, tipico paesello contadino, "dove credenze popolari e misticismi sincretizzati di superstizioni e religione fanno della gente una bandiera al vento della parola più forte".

Tutto si svolge nella casa del parroco don Sandro, della sua perpetua donna Rosa e del  sacrestano Modestino.
Mentre il parroco cerca ad ogni costo di risolvere al meglio le piccole e grandi beghe di paese, ricorrendo spesso ad ingenui sotterfugi, la perpetua ed il sacrestano Zanni non mancano mai nel dire la loro su ogni vicenda.

Le autorità di paese, nelle figure del sindaco, dell'assessore e della moglie di quest'ultimo, che non è esattamente una santa,  sembrano rispecchiare un'idea di politica appannaggio del più ricco.

Completano il quadro di strambe situazioni e personaggi più o meno probabili, la Baronessa con famiglia al seguito, impegnata dal figlio in un triangolo tra lui, la sua promessa sposa e la maestrina del paese in dolce (ed illegittima) attesa.

Per nulla aiutato dal vescovo, che anzi lo rende oggetto di angherie che paiono più dispetti, don Sandro tenterà di riportare le anime alla fede forzando la mano con qualche miracolo che di divino ha ben poco.

Come commedia dell'arte vuole sarà prorpio un furbo espediente e l'ingegno ingenuo ma non troppo dei "due servitori" di don Sandro ad accompagnare la vicenda verso una conclusione risolutiva, passando per una finta pazzia del parroco, strumento rivelatore di tutte le piccole e grandi magagne del paese.














"L'anniversario"

"C'era una volta...Pinocchio!"