Visualizzazione post con etichetta maria accardo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta maria accardo. Mostra tutti i post

sabato 22 giugno 2013

Soddisfazioni al Premio FITA "Campania Felix" IX Edizione


Nella cornice di   Villa Fortuna a Terzigno, domenica scorsa, 16 Giugno, si è tenuta la Serata di Gala per il premio FITA "Campania Felix" IX Edizione.

Anche quest'anno l'Associazione MediaMusical e TSA hanno raccolto qualche soddisfazione, che vanno a rinfrancarci del lavoro profuso durante l'anno.





Vi riportiamo di seguito le nomitation e i premi ottenti quest'anno.
Rinnoviamo le congratulazioni a tutti, e vi rimandiamo a QUESTO LINK per l'elenco completo delle nomination e dei premiati.




  • Premio FITA "Campania Felix" 2013 come Miglior Attore Protagonista

    Pino Brancaccio

    motivazione
    L’attore riesce a tenere la scena in modo impeccabile, con ottima dizione e con interpretazione naturale, dando costante e ferrea credibilità al personaggio nell’intricato movimento scenico dello spettacolo. Un’ottima prova del “mestiere” del porgere scenico.




  • Premio FITA "Campania Felix" 2013 comeMiglior Attrice Non Protagonista

    Antonella Pirone

    motivazione L’attrice veste i panni di un personaggio marginale ma riesce a rendere una recitazione a tutto tondo stigmatizzando la sua perfomance in modo completo con buona dizione, azione scenica e mimica, senza eccessi fuori luogo.



  • Nomination Miglior Attore Protagonista
    Antonio Salvoni – compagnia Media Musical con lo spettacolo "Caviale e lenticchie";


  • Nomination Miglior Attrice Protagonista
    Maria Accardo – compagnia Media Musical di Torre del Greco con lo spettacolo "Caviale e lenticchie";


  • Nomination Miglior Regia
    Antonio Mennella – compagnia Media Musical con lo spettacolo "I due gemelli napoletani"

martedì 17 aprile 2012

"Arezzo 29...in 3 minuti" di Oscar ed Olimpia Di Maio, regia R.Accardo


In un basso di Napoli, nel non troppo lontano 1980, Salvatore (Liborio Preite) e sua moglie Vincenza (Maria Accardo) sopravvivono ad un matrimonio iniziato per amore ma incagliatosi per l'impossibilità di avere figli, e che ora arranca nella routine dei litigi quotidiani e dei sospetti di infedeltà.
Lui tassista, lei usuraia, abitano la stessa casa ma non vivono la stessa famiglia.

Fino a quando, per caso o per decisione del destino, arriva in casa un "trovatello", che Vincenza decide subito di voler tenere con se.

In realtà il bambino dei genitori li ha, e questi non tarderanno a palesarsi, rivelando come i sospetti della moglie verso Salvatore non fossero poi così infondati...

Nel dipanarsi della vicenda Vincenza e Salvatore si troveranno "aiutati" loro malgrado dal compare vecchio amico di famiglia Don Gennaro (Pasquale Cirillo) e da sua moglie Maddalena (Anna Criscuolo), che forse riescono spesso più d'impiccio che di sollievo.

 Sebbene si tratti di una vera e propria tragedia, il tono della commedia di Di Maio è ironico e sarcastico, lasciando alla fine le riflessioni sul dolore vivo di una donna che vuole essere madre con tutte le sue forze, e di un uomo che è disposto a qualunque cosa, anche a stravolgere il suo carattere remissivo e codardo pur di far valere il suo diritto di padre.

 Il finale apre alla speranza  che, anche il più fetente dei fetenti (un ottimo Ciro Di Franco) abbia in realtà dei buoni sentimenti, nonostante trovi meno grave vendere dei bambini rispetto al tradimento della moglie Gisella (Titti Mauro).

In scena al Teatro Sant'Anna dal 17 al 29 Aprile, una tragedia esilarante, una commedia atrocemente triste che ci lascia un pensiero in testa: a cosa può arrivare una persona per salvare la propia dignità, per ottenere i suoi obiettivi, per difendere i prorpi diritti...se solo vuole?


Carmela Esposito






domenica 27 marzo 2011

"Notte di luna calante"

Quando Benedetto croce incontra l'opera di Basile non ha esitazione a definirla : il più antico, il più ricco ed il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari, spingendosi ad affermare che il Pentamerone sia il più bel libro italiano barocco. [...]
Nell'adattamento teatrale de La vecchia scorticata, decima favola della prima giornata, si è ritenuto opportuno assorbire tutti i suggerimenti e gli stimoli pervenuti da quest'opera tanto poco nota, ma notevole affresco di una realtà seicentesca, dove trovano respiro personaggi popolareschi che vivono pienamente la loro parlata napoletana, sapida di immagini succulente, di precettistica popolare, di doppi sensi burleschi e di contundenti invettive. [...]

Il titolo stesso Notte di luna calante, dato dall'adattamento teatrale della favola, nasce da quel bisogno prorompente e bizzarro del Basile di metaforeggiare intorno all'alternarsi, nella vita degli uomini, del giorno e della notte, del Sole e della Luna... [...]
Ed esse stesse, le due vecchie protagoniste della fiaba, sono due esseri notturni, perchè tanto brutte da farsi vedere poco, e solo al calar del sole, e soltanto quando la luna tende a smorzare il suo splendore. La stessa luna è anche complice di innamoramenti e non si sottrae al ruolo di eterna ruffiana. E quando, per sottolineare momenti importanti, alla prosa si alternano il ballo ed il canto, la favola divenuta prosa si trasforma in commedia musicale.

Chi ama trovare alla fine della storia la consueta morale non è deluso, perché oltre al verso del Sannazzaro dettato dal Basile alla fine della favola (L'invidia, figliuol mio, se stessa macera), può individuarne una più attuale : Vivi la vita sempre con coraggio, senza paura."

Pino Brancaccio


"L'anniversario"

"C'era una volta...Pinocchio!"